“Le due più grandi sventure nella vita sono una cattiva salute e una cattiva coscienza.”

(Lev Tolstoj)

Il nostro attuale ordinamento legislativo attraverso il Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Dlgs 81/2008 e s.m.i.) stabilisce l’obbligo per i Datori di Lavoro di piccole, medie e grandi Aziende di tutelare la salute dei loro lavoratori indipendentemente dalla tipologia contrattuale.

La promozione della salute nei luoghi di lavoro rappresenta, infatti, una strategia di frontiera che tiene conto degli effetti sinergici, sulla salute umana, dei rischi legati agli stili di vita e ai rischi professionali, ed è stata definita, nel 1986, dalla World Health Organization (WHO) come “… il processo che consente alle persone di aumentare la capacità di controllare e di migliorare la propria salute …”. Nel 1991, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ribadito che “… la salute dei lavoratori in tutti gli Stati Membri, deve essere migliorata rendendo i posti di lavoro più salubri, riducendo le malattie professionali o gli infortuni correlati con l’attività lavorativa e promuovendo il benessere delle persone al lavoro …”, attribuendo ai Servizi di Prevenzione e Protezione aziendali un ruolo fondamentale nello sviluppo di tali intenti essendo l’ambiente di lavoro il luogo ideale per realizzare programmi di promozione della salute.

Ad oggi si ritiene che lo strumento fondamentale per raggiungere tali obiettivi sia la costante e puntuale formazione professionale su queste tematiche come ribadito dai recenti accordi della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 21 dicembre 2011 (pubblicata sul n° 8 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dell’11 gennaio 2012) che ha definito i percorsi formativi obbligatori per i Lavoratori, i Dirigenti, i Preposti (art. 37, comma 2 Dlgs 81/2008) e per i Datori di Lavoro che volessero svolgere direttamente i compiti di protezione e prevenzione dei rischi (art. 34, commi 2 e 3 Dlgs 81/2008).

Salute attraverso la prevenzione, la protezione, la sicurezza e l’igiene degli ambienti in cui viviamo: la salute e il benessere non devono essere perseguiti esclusivamete attraverso le buone pratiche negli ambienti lavorativi, siano esse obbligatorie o facoltative, ma devono essere promossi anche negli ambienti di vita. L’educazione alla salute è un’attività complessa orientata alla promozione di comportamenti a sostegno della salute e del benessere individuale e collettivo e non si deve limitare a comunicare informazioni, ma deve favorire capacità e motivazioni ossia quelle condizioni necessarie per agire nell’ottica del miglioramento.

KEY TO LEARN sposa questi principi e offre un ampio catalogo formativo su queste tematiche, anche su misura, rivolto sia alle Aziende, sia ai lavoratori dipendenti e liberi professionisti che vogliono investire nelle proprie capacità e competenze, sia alle persone che vogliono ampliare le proprie conoscenze e promuovere la propria salute.

AREE DIDATTICHE