Formazione finanziata: opportunità e vantaggi per le aziende

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Uno dei valori imprescindibili per le aziende è l’investimento formativo per i propri dipendenti. Oggi più che mai, in un mercato del lavoro dinamico e in costante mutamento, la crescita professionale e l’aggiornamento delle competenze rappresentano il binomio perfetto per sfruttare le nuove opportunità e rimanere competitivi nel lungo periodo.
Tuttavia l’iter da percorrere è tutt’altro che semplice: in molti casi, infatti, la formazione interna è una voce di spesa che impatta in modo significativo sul bilancio e richiede un contributo finanziario straordinario a carico dell’azienda. Per ovviare a questo problema, sono stati realizzati strumenti a supporto delle imprese che consentono di azzerare i costi delle procedure per formare i dipendenti.
Uno di questi è sicuramente la cosiddetta formazione finanziata.

Formazione finanziata: come funziona?

La formazione finanziata permette di offrire ai propri lavoratori dipendenti un percorso di apprendimento professionale continuo e altamente specializzato. Grazie ai Fondi Paritetici Interprofessionali, introdotti dalla legge 388/2000, le aziende hanno la possibilità
di finanziare la formazione interna del personale in maniera del tutto gratuita o con cifre molto agevolate. Com’è possibile tutto questo?
Le risorse per il finanziamento sono attinte direttamente dal prelevamento di alcuni contributi provenienti dalle buste paga dei dipendenti.

Fondi Interprofessionali: quali sono i vantaggi?

I Fondi Interprofessionali consentono di svolgere, senza alcun costo aggiuntivo, corsi completamente dedicati alla formazione continua del personale. Istituiti nel 2003, in accordo a quanto previsto dalla legge 388/2000, i fondi rappresentano un valido strumento sia per la crescita professionale dei lavoratori che per l’incremento delle prospettive di rendimento aziendale. La normativa prevede che ciascuna impresa possa destinare una quota corrispondente allo 0,30% dei contributi versati all’INPS per ciascun dipendente ad un Fondo Interprofessionale.
Ogni azienda può iscriversi volontariamente solo a un unico Fondo per volta, in maniera gratuita e con la possibilità di disdetta.
L’adesione, derogabile in qualsiasi momento, ha durata annuale e si intende tacitamente rinnovata, salvo revoca espressa.

Come accedere alla formazione finanziata

Per accedere gratuitamente ai finanziamenti messi a disposizione dai fondi, le imprese possono scegliere tra due modalità differenti: presentare direttamente un progetto formativo aziendale oppure attraverso voucher formativi individuali, utilizzabili per l’iscrizione a percorsi formativi interaziendali. All’interno del progetto formativo, è necessario indicare una dettagliata descrizione dell’obiettivo organizzativo che si intende realizzare e, una volta valutato e approvato, l’impresa potrà ottenere l’ammissione al finanziamento per la formazione del proprio personale.

Oltre che allo sviluppo delle competenze dei lavoratori dipendenti, i Fondi Paritetici Interprofessionali sono dedicati anche alla specifica formazione dei dirigenti. Ecco alcuni dei principali fondi a cui è possibile aderire:

  • Lavoratori dipendenti: Fondimpresa, Fondartigianato, Forte, FondoProfessioni, Forncoop, Fapi, Fonter ecc.
  • Dirigenti: Fondirigenti, Fondir, Fondirigenti PMI.

La formazione finanziata, dunque, rappresenta un’importante opportunità per la crescita delle imprese. Senza alcun costo aggiuntivo, infatti, si può disporre di risorse finanziarie fondamentali per formare internamente il personale e migliorare al contempo la competitività aziendale.

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