La formazione gratuita in azienda: i canali di finanziamento

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La formazione gratuita in azienda: i canali di finanziamento

La formazione continua del personale aziendale (lavoratori, dirigenti e datori di lavoro), sull’argomento della salute e sicurezza sul posto di lavoro o su materie differenti, può essere spesso molto costosa.

In aiuto delle imprese che hanno la necessità di formare i dipendenti e di potenziare il profilo professionale dei lavoratori in generale, oltre ai Fondi Paritetici Interprofessionali intervengono una serie di strumenti.

Affrontiamo qui di seguito due importanti canali di finanziamento, che si rivelano di grossa utilità per la formazione continua dei dipendenti.

Fondo Sociale Europeo

Il Fondo sociale europeo (FSE) è un canale promosso dall’Unione Europea che mira a minimizzare le disparità tra gli Stati e le Regioni dell’Unione, promuovendo una forma di coesione sociale ed economica che passa attraverso il sostegno all’occupazione e al conseguente benessere comunitario.

Il Fondo sociale europeo è il più antico tra i Fondi strutturali dell’UE. I suoi fondi sono assegnati alle regioni comunitarie sulla base delle ricchezze e del PIL pro capite di queste ultime, con un criterio che mira al rafforzamento della competitività regionale e alla stimolazione della crescita delle regioni meno sviluppate.

Attraverso L’FSE le persone inattive dal punto di vista lavorativo possono partecipare al mercato del lavoro e a corsi di formazione professionale organizzati dalle regioni italiane, che puntano al reinserimento lavorativo.

I percorsi di studio si articolano in un’offerta varia e vanno da progetti formativi pensati per la specializzazione successivi alle scuole medie, al conseguimento del diploma o della qualifica.

Per le aziende, con il Fondo sociale europeo, è possibile finanziare piani e progetti che siano mirati ad accrescere e affinare i profili dei lavoratori, prevedendo la disoccupazione e prolungando la permanenza aziendale grazie al potenziamento del capitale umano.

Legge 236

La legge 236/93 è una legge – quadro che ha il merito di aver istituito il Fondo unico per la formazione professionale. Questo ha l’obiettivo di finanziare gli interventi a vantaggio del personale aziendale e dei lavoratori occupati in posizione di lavoro dipendente o di lavoratori appartenenti a specifiche categorie.

Le aziende possono ricevere, attraverso il Fondo unico per la formazione professionale, aiuti e contribuzioni economiche per progettare e attuare piani di formazione continua, volti al miglioramento dell’organico aziendale e al potenziamento del personale adulto occupato.

In particolare, l’emanazione del Decreto Direttoriale n. 1709 (8 agosto 2014), ha determinato le risorse finanziarie disponibili alle regioni e alle province individuando un bonus che le aziende possono ottenere nel momento in cui attivano un contratto a tempo determinato pari o superiore ai 6 mesi nei confronti di giovani dipendenti (è questo il caso del Programma Garanzia Giovani).

 

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